LA FITOTERAPIA IN ONCOLOGIA

Il 14-15 % della popolazione italiana (EURISPES Rapporto Italia 2012) ricorre a medicine non convenzionali. La percentuale sale circa al 36% nei pazienti oncologici (Annals of Oncology, 2005). Fra le medicine complementari la più utilizzata è la Fitoterapia. L’ansia del paziente oncologico e dei sui familiari di fronte alla diagnosi ed alla prognosi induce spesso alla ricerca di soluzioni alternative non sempre di provata efficacia. La scelta del trattamento non deve ostacolare l’efficacia di eventuali terapie farmacologiche e/o radioterapiche prescritte dagli oncologi, per questo è pericolosa e sconsigliata l’automedicazione. L’associazione fra farmaci chimici e fitoterapici è sempre più frequente nei  protocolli ufficiali, sia per potenziare la cura, sia per attenuarne gli effetti tossici e collaterali. In quest’ottica d’integrazione molte strutture oncologiche hanno recepito l’importanza di questa sinergia: una per tutte il Memorial Sloan Kettering Cancer di New York. In Italia, in particolare in Toscana nell’Azienda Ospedaliera universitaria di Careggi è attivo il Centro di Riferimento Regionale per la Fitoterapia, un riferimento importante per tutti gli specialisti del settore.

IMPIEGO RAZIONALE DELL’ONCO-FITOTERAPIA

Le finalità terapeutiche possono essere così riassunte:

AZIONE IMMUNO-STIMOLANTE In campo oncologico si tratta di selezionare i rimedi fitoterapici adeguati alla situazione clinica specifica, individuandone altresì modi e tempi di somministrazione.

AZIONE CHEMIO-PROTETTIVA Molti fitoterapici sono risultati efficaci nell’inibire i noti fattori di crescita tumorale, altri nell’impedire la degenerazione di cellule sane sottoposte all’azione di cancerogeni ambientali, altri ancora nello stimolare l’apoptosi di cellule già cancerizzate.

AZIONE DI SUPPORTO Il quadro clinico del paziente neoplastico è gravato non solo dai sintomi peculiari della malattia, ma anche da altre forme ad essa correlate comprese quelle iatrogene. In tal senso l’associazione di fitoterapici riesce a migliorare la compliance del malato, sia relativamente all’evoluzione del quadro di base sia rispetto agli effetti collaterali dei protocolli chemioterapici convenzionali.

AZIONE CITOTOSSICA DIRETTA Molti fitoterapici sono stati sottoposti a studi scientifici atti a validarne l’efficacia citotossica diretta versus cellule neoplastiche, peraltro con ottimi risultati. Taluni rimedi vengono usati come tali, altri forniscono il substrato per l’estrazione di preparati semisintetici. Sovente se ne concretizza un uso sinergico.

LINK UTILI

Integrating Dietary Supplements Into Cancer Care

Centro di Riferimento Regionale per la Fitoterapia

Memorial Sloan Kettering Cancer di New York

ARTOI (Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate)