CANNABIS TERAPEUTICA PADOVA

MEDICO PRESCRITTORE A PADOVA ESPERTO IN TRATTAMENTI CON CANNABIS TERAPEUTICA                 Dr. Giovanni Panzuto

PRINCIPI ATTIVI: THC e CBD

I derivati della cannabis sono costituiti da una significativa varietà di principi attivi, unicamente prodotti da questa pianta, conosciuti col nome di cannabinoidi: si tratta di un gruppo di composti terpeno-fenolici a 21 atomi di carbonio la cui sintesi è localizzata in ghiandole specializzate (tricomi ghindolari) distribuite su tutta la supoerficie aerea della pianta ed in maggior misura nelle infiorescenze femminili. Finora sono stati identificati oltre 80 differenti tipologie di cannabinoidi, anche se molti sono presenti in piccole tracce e non consentono l’esecuzione di un’indagine approfondita.

THC o Delta-9-tertraidrocannabinolo che è il costituente psicoattivo della cannabis con effetto analgesico, antiossidante, antinfiammatorio, antiemetico, miorilassante, antipruriginoso e broncodilatatore.

CBD o Cannabidiolo che è privo di effetti psicoattivi ma dotato di attività ansiolitica, antipsicotica, analgesica, antinfiammatoria, antiossidante, antispasmodica, anticonvulsivante e citotossica.

ESTRATTI PRESCRIVIBILI IN ITALIA

Cannabis flos sativa FM-2 (THC 5% – 8% – CBD 7,5%-12%) – prodotta in Italia
Cannabis flos sativa Bedrocan (THC 22% – CBD <1%)
Cannabis flos sativa Bedrobinol (THC 12% – CBD <1%)
Cannabis flos sativa Bediol (THC 6% – CBD 7,5%)
Cannabis flos sativa Bedrolite (THC <1% – CBD 9%)
Cannabis flos indica Bedica (14% THC – <1% C)

 

PATOLOGIE TRATTATE  (Per le patologia indicate ci sono diversi livelli di evidenza scientifica)

Spasticità secondaria a sclerosi multipla o lesione del midollo spinale
Dolore cronico di origine neuropatico
Dolore cronico nel paziente oncologico
Dolore post-operatorio
Nausea e vomito causati da chemioterapia, radioterapia
Effetto stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS.
Anoressia nervosa
Glaucoma
Sindrome di Gilles de la Tourette
Epilessia
Disfunzioni vescicali
Terapia citotossica antitumorale
Fibromialgia
Artrite reumatoide
Rettocolite ulcerosa
Morbo di Crohn
Sindrome del colon irritabile
Emicrania
Insonnia
Apnee notturne
Ansia
Depressione
Disturbo post-traumatico da stress
Distonie
Morbo di Parkinson
Morbo di Alzheimer
Corea di Huntington
Prurito intrattabile
Asma bronchiale
Bronchite cronica ostruttiva
Lupus eritematoso sistemico
Sclerodermia
 
 

MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE

Le modalità di somministrazione della cannabis terapeutica maggiormente raccomandati dalla comunità scientifica sono:

Orale: decotto, capsule, estratti oleosi, tinture alcoliche e glicoliche, resina.
Inalatoria: cartine per vaporizzazione mediante vaporizzatori.
Oculare: colliri
Rettale: supposte
Vaginale: ovuli
Topica: creme e gel
 

Decotto - preparazione: in un recipiente si introducono la quantità di cannabis e di acqua fredda secondo il seguente rapporto: 100 ml di acqua fredda per ogni 100 mg di cannabis utilizzata. Si raccomanda di non utilizzare quantità di acqua inferiori a 100 ml. Riscaldare ad ebollizione e lasciar sbollire, mantenendo coperto, a fuoco lento per 15 minuti. Si raccomanda di non superare i 30 minuti di decozione e di mescolare a intervalli regolari. Lasciar raffreddare il decotto per circa 15 minuti prima di filtrarlo. Mescolare prima di filtrare su colino e pressare con un cucchiaio il residuo rimasto sul filtro per recuperare più liquido ed arricchire la soluzione finale.

Vaporizzazione è una tecnica di assunzione che comporta il riscaldamento della Cannabis ad alta temperatura (tra 190°C e 230°C) in assenza di combustione in modo che i principi attivi rilasciati sotto forma di vapore vengano inalati direttamente da paziente, evitando la combustione delle componenti vegetali della pianta. Il vantaggio della vaporizzazione è la rapida comparsa dell’effetto terapeutico (2-3 minuti), in quanto i cannabinoidi, assorbiti rapidamente dai polmoni, raggiungono direttamente il flusso sanguigno e vengono distribuiti in tutto il corpo. L’effetto è super rapido, assorbimento è veloce e gli effetti compaiono dopo pochi minuti dall’assunzione, per sparire dopo 3-4 ore.

EFFETTI COLLATERALI

Non esiste una dose letale conosciuta per l’uomo, gli effetti collaterali sono imputabili al solo THC e si verificano a dosi soglia diverse da paziente a paziente:

Effetti psichici: alterazione dell’umore, insonnia e tachicardia, crisi paranoiche e di ansia, reazioni psicotiche, dipendenza.
Effetti fisici: tachicardia, ipotensione, vertigini, arrossamento congiuntivale, iposalivazione e xerostomia, debolezza muscolare, rari casi di cefalea e nausea.
 

L’uso della cannabis può determinare positività ai controlli previsti dal Codice della strada (Art. 187 del Codice della Strada: Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti)

CONTROINDICAZIONI

Grave insufficienza epatica
Grave insufficienza renale
Schizofrenia
Sindromi maniaco-depressive
Storia di tossicodipendenza e/o abuso di sostanze psicotrope e/o alcol
Gravidanza/allattamento
Età < 18 anni

 

SISTEMA ENDOCANNABINOIDE

Il sistema endocannabinoide è un complesso sistema endogeno di comunicazione tra cellule. Esso è composto da recettori endocannabinoidi (CB1e CB2), i loro ligandi endogeni (gli endocannabinoidi Anandamide, 2-arachidonoilglicerolo ecc) e le proteine coinvolte nel metabolismo e nel trasporto degli endocannabinoidi.. Il sistema endocannabinoide prende il suo nome dalla pianta di cannabis poiché alcuni fitocannabinoidi in essa presenti (THC e CBD) mimano gli effetti degli endocannabinoidi legandosi ai medesimi recettori determinandone l’azione farmacologica. Questo sistema è di grande importanza per il normale funzionamento dell’organismo ed è coinvolto infatti in numerosi processi fisiologici come ad esempio nella regolazione delle funzioni cognitive superiori (attenzione, memoria, apprendimento) nel controllo motorio, nella percezione del dolore, nello sviluppo cerebrale, ha un’attività di neuro protezione, ed un’azione regolatrice sull’appetito, sul sistema immunitario, sul sistema endocrino e cardiovascolare. E’ responsabile infine dei processi di proliferazione cellulare alla base della crescita dei tumori.

ATTIVITA’ FARMACOLOGICA

Dei diversi fitocannabinoidi presenti nella pianta di cannabis, soltanto alcuni sono capaci di interagire in misura differente con i recettori cannabinoidi endogeni CB1 e CB2. Il recettore CB1 è presente nel sistema nervoso centrale e periferico (es. corteccia cerebrale, ippocampo, amigdala, gangli basali, substantia nigra, midollo, gli interneuroni spinali) ma anche nella milza, nel cuore, nei polmoni, nel tratto gastrointestinale, nel rene e nella vescica e negli organi riproduttori. I recettori CB2 si concentrano nei tessuti e nelle cellule del sistema immune come i leucociti e la milza ma anche negli astrociti delle cellule nervose. Il tetraidrocannabinolo (THC) è un agonista parziale di entrambi i recettori CB ed è il responsabile degli effetti psicoattivi della cannabis per la sua azione sul recettore CB1; inoltre il THC agisce anche su altri recettori non CB e su altri target quali canali ionici ed enzimi con potenziali effetti antidolorifici, antinausea, antiemetici, anticinetosici, stimolanti l’appetito e ipotensivi sulla pressione endooculare. Il cannabidiolo (CBD) manca di psicoattività poiché sembra non legarsi né ai recettori CB1 né ai recettori CB2 in concentrazioni apprezzabili, ma influenza l’attività di altri target quali canali ionici, recettori ed enzimi con un potenziale effetto antinfiammatorio, analgesico, anti nausea, antiemetico, antipsicotico, anti-ischemico, ansiolitico e antiepilettico.

 
 Dr. Giovanni Panzuto – Cannabis Terapeutica Padova